Village Chairs: Arts and Crafts 2.0


by Andrea Di Cinzio, studente di Architettura, Università di Pescara

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Insegna Village Chairs

Anche quest’anno, Domus ha invitato quattro Università a collaborare in occasione della Design Week. Ringraziamo anticipatamente i venticinque studenti o neolaureati che, nei prossimi giorni, animeranno il blog loves.domusweb.it.
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Girando per Brera, una strana insegna, una sedia o forse un palazzo, ha attirato la mia attenzione e mi sono affrettato a raggiungerla. Bizzarre sedute in legno erano predisposte in forma circolare di fronte ad un tavolo concettuale, un semplice cerchio sospeso da quattro cavi metallici. Le sedie erano intorno ad un tavolo come gli edifici intorno ad una piazza. Questa è l’idea alla base del pensiero di Carlo Malerba, secondo il quale, il tavolo e la piazza rappresentano i luoghi d’incontro e di socializzazione. Le sedie sono realizzate in legno di faggio e rappresentano ognuna una particolare architettura, dal Teatro del Mondo di Aldo Rossi all’Unité d’Habitation di Le Corbusier. L’architetto mi spiega come ci sia una forte esigenza di guardare oltre, al futuro. Se l’Italia non è pronta, saremo noi ad educarla. Torna forte l’esigenza di rivoluzionare la società da noi architetti e designer per far comprendere a tutti cosa sia meglio, per far ripartire a gran forza il nostro paese. Il lavoro dell’architetto Carlo Malerba non cerca di creare una seduta fruibile a tutti, ma vuole far riflettere e ragionare su quanto l’Italia debba crescere e rinnovarsi. Secondo la sua idea di Arts and Crafts 2.0, l’artigianato, per cui siamo famosi in tutto il mondo, diviene promotore della vera e propria rivoluzione che può far ripartire l’Italia.

Village Chairs, Carlo Malerba
via S. Carpoforo 4
Milano