Author:
Domus
Published:
April 22, 2015
Categories:
Architecture Design Education Society Visual arts

Scalo Milano si propone di costruire una città nuova: futuro e contemporaneità si mischiano insieme, creando una visione fantastica.
All’interno dello spazio espositivo “Future Scalo“ si percepisce immediatamente l’intenzione di far vivere in modo alternativo questo importante evento: viene suggerito, in modo originale, un metodo che anticipa un nuovo modo di vivere, partendo dalla MilanoCityScalo. Le proiezioni, i colori e la tecnologia di Andrew Quinn mi hanno rapito da subito. Le persone attorno a me partecipavano attivamente all’installazione, camminando, osservando e diventandone protagoniste. L’uomo è il principale fruitore degli ambienti, degli oggetti, del mondo e della vita: vi nasce così una sorta di neo-rinascimento post contemporaneo, dove ci si sente nuovamente messi al centro. Sensazionale.
All’incontro con l’Arch. Boschetti, decido di fargli qualche domanda su questo progetto per me – da sempre appassionato alla computer art e alle nuove tecniche informatiche artistiche – davvero interessante sotto un profilo tecnologico. Mi racconta l’efficacia di questa comunicazione: qui si crea un gioco per sensibilizzare il pubblico all’odierna tecnologia, usata oggigiorno con limitazione, esclusivamente per social network e giochi di ruolo, quando invece nasconde arte, matematica, cultura, e che potrebbe rivelarsi molto utile anche là dove fosse necessario rappresentare visivamente un’idea.
E quindi via: colori, materiali riflettenti, visual e proiezioni; gli occhi, i piedi, le vetrine, le strade: tutto segue l’insegna della contemporaneità. Si supera finalmente una vecchia visione, la statica natura morta non esiste più, si lascia spazio al cambiamento: quasi come un Malevič o un Kandinskij, lo spazio diventa più vivace e colorato, cinematografico.
Rimango colpito nell’osservare i visitatori molto più “attivi” rispetto agli anni scorsi: la gente, in modo giocoso e divertente, entra nelle prospettive, nelle visite della Milano Scalo, muovendosi con il loro stesso corpo e lasciandosi coinvolgere.
Metrogramma crea una sorta di ‘abito su misura’ sopra ogni edificio statico: coniuga il rivestimento architettonico alla funzione da svolgere al suo interno/esterno. L’Arch. Boschetti afferma che “la volontà di mostrare quel che avviene dietro le facciate svela una città proiettata in avanti, una città che, attraverso i suoi contenuti, svela le performance del futuro […] “.
La gente deve riprendere a uscire, a vivere gioiosamente in strada, poiché dietro questo modo di divertimento nascono le esperienze più creative: non c’è creatività senza follia come non c’è follia senza divertimento!
Guardiamo dentro questo magico caleidoscopio pieno di colori, immagini scomposte, geometrie immaginarie: specchi fantastici ci proietteranno in posti sempre diversi, da un lato all’altro della città. Le vie, i giardini, i negozi, tutto è scenografia reale, concreta, ideata, studiata e si discosta dal fittizio; la strada nasconde una doppia vita: l’architettura di giorno, semplice, chiara e minimale, e l’architettura di notte, fatta di luci, proiezioni e movimento che annulla l’oscurità della notte.
Una parola….FUTURE!
Installazione ‘Future Scalo’’_Promos, Metrogramma Milano, spazio di Via Savona 43, Milano