Author:
Domus
Published:
April 15, 2016
Categories:
City Design Education

Anche quest’anno, Domus ha invitato quattro Università a collaborare in occasione della Design Week. Ringraziamo anticipatamente i venticinque studenti o neolaureati che, nei prossimi giorni, animeranno il blog loves.domusweb.it.
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È una tiepida giornata di Aprile a Milano e, passeggiando per via Tortona, la mattina del mercoledì della settimana del design, motivati dal nostro interesse professionale, accentuato dalle innumerevoli e poetiche immagini condivise sui social e dalle informazioni ricavate dalle guide, decidiamo di entrare subito allo stand realizzato dai DGT Architects per Citizen nell’area di Superstudio Più. Lo spazio di trasfigura in una sala in cui si alternano momenti di luce e di oscurità, creando con i quadranti argentanti, sospesi su centinaia di cavi verticali, tesi tra soffitto e pavimento, un gioco di riflessi che affascina e stupisce in modo intenso e profondo ma comunque pacato. Appena terminata la nostra sosta fotografica all’interno, riusciamo a scambiare qualche battuta con l’architetto giapponese Tsuyoshi Tane, autore dell’installazione, che ci spiega con chiarezza il pensiero concettuale dal quale si è generato lo spazio: alla base del ragionamento sul tempo si trova la luce, che lo scandisce ritmicamente con la sua alternanza, rende visibile il mondo e ne manifesta i fenomeni. Si possono inoltre evidenziare chiaramente due componenti poetiche fondamentali: il tempo universale e il tempo dell’uomo. Il primo, eterno e persistente, continua a scorrere inesorabile indipendentemente dalle nostre leggi. Il secondo è il tempo della Terra, il tempo della natura, più razionale e razionalizzato, il tempo che l’uomo ha deciso di misurare per dare un peso alla propria esistenza; quale simbolo migliore dell’orologio potrebbe incarnarlo? L’installazione ci lascia con questo accostamento poetico, avvicinando due dimensioni incomparabili in termini di grandezza ma interpretate e rappresentate con efficacia.

Per leggere l’opinione della nostra redazione >>> Time is time