Stefano Giovannoni: Fare e pensare contemporaneo


by Maria Chiara Magni e Filippo Reviati, studenti di Architettura, Università degli Studi di Parma

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Veduta esterna dello studio di Stefano Giovannoni

Anche quest’anno, Domus ha invitato quattro Università a collaborare in occasione della Design week. Ringraziamo anticipatamente i venticinque giovani studenti o neolaureati che, nei prossimi giorni, animeranno il blog loves.domusweb.it.
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La Zona Tortona, ex-quartiere industriale di Milano, è oggi divenuta uno dei poli di riferimento del design e della moda e offre il meglio di sé durante la settimana del Fuori Salone. Al numero civico 35 di Via Stendhal, nei locali di un’ex-fabbrica di turbine per navi filologicamente restaurata, si trova lo studio di Stefano Giovannoni.
Spezzino di nascita ma milanese per scelta, il suo nome è tra quelli di chi ha reso riconoscibile il Made in Italy nel mondo. L’impressione è che di “italiano” non gli sia rimasto che il nome oltre a una creatività decisamente fuori dal comune, certamente frutto di tanti anni di studio ed esperienza.
Con un certo cinismo ma un forte senso della realtà, Giovannoni sottolinea l’importanza di comprendere il mercato. A suo parere sono due gli aspetti da considerare. Il primo riguarda il carattere del prodotto, che per natura intrinseca deve avere un carattere emozionale e arrivare al cuore del pubblico. Il secondo riguarda la logistica del prodotto, il cui sviluppo deve permettere un abbattimento dei costi e quindi dei prezzi.

Video dell’intervista
Scopri di più su qeebooil brand ideato da Stefano Giovannoni che ha chiamato a collaborare per la prima collezione Andrea Branzi, Front, Richard Hutten, Marcel Wanders, Nika Zupanc.