Space Frames: Maybe blue would have been better


by Martina Panzeri, studentessa di Design degli Interni, Politecnico di Milano

lovesdomus-domusweb-space-frames-6
Immagine 1 di 6

“Space Frames”, Studio Mieke Meijer

Anche quest’anno, Domus ha invitato quattro Università a collaborare in occasione della Design Week. Ringraziamo anticipatamente i venticinque studenti o neolaureati che, nei prossimi giorni, animeranno il blog loves.domusweb.it.
____________________

Nel cuore del distretto di Ventura Lambrate, precisamente in via Ventura 3, lo Studio Mieke Meijer presenta “Space Frames”. La scritta rossa sulle vetrine dello spazio recita “Maybe blue would have been better” (forse blu sarebbe stato meglio) ed invita i passanti ad entrare ed interrogarsi riguardo ai dilemmi, ai dubbi e alle decisioni che i designer devono affrontare durante il processo creativo. Lo studio nederlandese nasce da una collaborazione tra Mieke Meijer e Roy Letterlé che, ormai da anni, riflettono sulla relazione tra architettura e product design, rendendo spesso invisibile il confine tra le due discipline. In occasione della Milano Design Week 2016 presentano una serie di oggetti luminosi che formalmente richiamano alcuni archetipi architettonici, quali ad esempio colonne, archi e travi. Mieke Meijer mi spiega che, per la realizzazione della struttura in legno, si è lasciata ispirare dai metodi e dalle tecnologie utilizzate in passato per la costruzione delle ali degli aeroplani mentre, per il rivestimento, ha scelto un tessuto in poliestere traslucido. Un’accurata ricerca di leggerezza fisica e visiva, di equilibrio e stabilità, ha portato gli autori a produrre diversi moduli, facilmente componibili mediante un sistema magnetico. Prendono così forma composizioni libere ed imprevedibili che si articolano fra di loro e che sono in grado di animare lo spazio.