Souto de Moura e il disegno


by Eduardo Souto de Moura

“Bic/Bic/Bic – Bic Cristal – Nessuno disegna tanto per disegnare. Disegnare non è un hobby, disegnare, in Architettura, significa dover risolvere un problema.
Gli architetti disegnano per dovere, non per piacere; come nella Scuola di Belle Arti, dove c’era un orario, un modello, un professore, e noi alunni chiusi tra i cavalletti.
Disegnare, in Architettura, è correre contro il tempo, prendere ciò che sta a portata di mano: una scatola di fiammiferi, un biglietto del tram, un pacchetto di sigarette rovesciato, i sacchetti per il mal d’aria che si trovano in aereo, oppure il nostro quaderno, che non deve avere carta di pregio.
La carta, se è di buona qualità, spessa, ci intimidisce, facciamo cerimonie, ci inibisce i gesti, e non è per la grammatura della carta che passiamo ai posteri.
Anche la penna deve essere banale, leggera, anonima e disponibile in ogni angolo della città.
Una penna di marca, di buon design, ci distoglie dall’obbiettivo, ci distrae perché ne avvertiamo il peso, la qualità che le impedisce di ostruirsi se anche i gesti sono frenetici.
Anche disegnare con la matita può non essere la migliore soluzione. Quando constatiamo che stiamo ottenendo risultati poco brillanti, potremmo lasciarci andare ad amabili trame, accennare nuances di graffite e ritardare l’indifferibile: “La Costruzione della Forma”. (Quanto ad aggiungere colori, poi, nemmeno a parlarne).
Quasi sempre disegno e scrivo con una Bic Cristal, nera, uguale a se stessa da quarant’anni. Non spande, il tratto non varia, scrive anche se la si dimentica aperta, è sempre disponibile in qualunque negozio.
Quando finisce, torna vergine, trasparente, e sono 14,5 cm di plastica da buttar via. Con mezzo euro possiamo ricominciare a schizzare, fino alla prossima e così via di seguito… “
(Eduardo Souto de Moura, Porto, 24 giugno 2002)
Testo tratto dal volume “Souto de Moura”, a cura di Antonio Esposito e Giovanni Leoni, Electa, 2003

Souto de Moura e il disegno
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Pagina tratta da domus 811, gennaio 1999