Author:
Domus
Published:
April 15, 2016
Categories:
City Design Education

Anche quest’anno, Domus ha invitato quattro Università a collaborare in occasione della Design Week. Ringraziamo anticipatamente i venticinque studenti o neolaureati che, nei prossimi giorni, animeranno il blog loves.domusweb.it.
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Dall’incontro tra Gianantonio Locatelli, imprenditore agricolo, nonché appassionato d’arte, e l’architetto Luca Cipelletti nasce “Shit Evolution”. L’allestimento ha sede presso il palazzo neorinascimentale del SIAM (Società Storica di Incoraggiamento Arti & Mestieri) in via Santa Marta, nel distretto di 5 Vie Art + Design e si pone l’obiettivo di mettere in mostra una parte della collezione di opere d’arte del Museo della Merda di Castelbosco (in provincia di Piacenza) e di presentare i nuovi “Prodotti Primordiali” in “merdacotta”. L’azienda Castelbosco produce circa 30000 litri di latte al giorno per la Grana Padano e altrettanti 100000 kg di escrementi, considerati rifiuto tossico difficilmente smaltibile a causa dell’elevato contenuto di metano. Dall’analisi del problema, l’imprenditore è passato subito alla proposta di una soluzione sostenibile, innovativa e futuristica sulla quale investe da diversi anni. Nasce così il brevetto per “merdacotta”, un nuovo materiale composto per il 50% da escrementi e per il restante 50% da argilla. Tramite processi di trasformazione e depurazione, la materia prima viene privata delle sostanze tossiche e il metano viene riutilizzato come fonte energetica per la fabbrica e per il Museo di Castelbosco. Grazie a questo nuovo materiale e a successivi processi di cristallizzazione, sono nati mattoni, piastrelle, sedute e tavoli, ma soprattutto vasi, tazze e piatti. Caratterizzati da forme semplici, questi oggetti d’arredo prendono il nome di “Primordiali” proprio perché nel loro design è nascosto un disinteresse per la forma ricercata, tipica del design contemporaneo. Il rigore estetico cede il posto alla sostanza. L’architetto Cipelletti con l’installazione “Shit Evolution” accoglie il visitatore con l’allestimento di un’ipotetico interno domestico collocato al centro della corte d’ingresso, in cui vengono esposti tutti i “Prodotti Primordiali” come fossero oggetti della quotidianità. Scendendo nei sotterranei del palazzo, l’atmosfera diventa avvolgente e surreale. Ci si trova a dover indossare elmetto e mascherina per passeggiare su un suolo di escrementi essiccati, ghiaia e terriccio mentre si ammirano opere di artisti contemporanei (tra cui Blomqvist, Spoerri e Coda Zabetta). La percezione olfattiva, il contrasto tra le opere esposte e l’architettura ospitante rendono l’istallazione unica e coinvolgente.

Per leggere l’opinione della nostra redazione >>> www.domusweb.it/it/notizie/2016/04/12/shit_museum

12–17 aprile 2016
Shit Evolution
SIAM, Società di Incoraggiamento Arti & Mestieri
via Santa Marta 18, Milano