Author:
Domus
Published:
April 20, 2015
Categories:
Architecture Design Education

“L’idea tradizionale del lavoro d’ufficio e lo spazio stesso dell’ufficio si stanno disintegrando a causa della nostra sempre maggiore mobilità, di tecnologie sempre più personalizzate e della maggiore attenzione posta al benessere dell’individuo. Questa situazione rende necessaria una completa revisione del come e del dove svolgere il lavoro d’ufficio e apre nuove opportunità per la creazione dei nostri strumenti di lavoro, la composizione e l’umanizzazione dei nostri ambienti lavorativi e soprattutto esorta a riflettere su come tutto ciò influenzerà e cambierà la rigenerazione e la crescita del nostro sviluppo urbano”, con queste parole Michele De Lucchi nel suo libro “La passeggiata” delinea le trasformazioni in atto negli spazi di lavoro e le loro potenzialità.

Lo studio dell’architetto e designer, situato in un edificio di quattro piani nel centro di Milano, interpreta questa nuova condizione ed esprime a pieno  le idee e il linguaggio di De Lucchi, rispecchiando nella sua organizzazione una ricerca di nuovi modi di lavorare e strutturare gli spazi a ciò predisposti. In piena coerenza col progetto de “La passeggiata” presente al Salone, il layout del suo atelier si sviluppa intorno a quattro temi principali: The Club, Free Man, Agorà, Lab.
The Club: Socialità e interscambio, uno spazio informale dove incontrare altre persone, dove prendere un caffè.
Free Man: Lavoro individuale e di gruppo; dove lavorare con se stessi, dove sfidare la capicità di essere indipendenti.
Agorà: Spazio per conferenze e auditorium; dove sentirsi come in un teatro, incontrare i colleghi, dove esprimersi.
Lab: Processo creativo e comunicazione; dove lavorare con le proprie mani, dove fare e imparare, dove processi differenti creano una comunità.
Modelli, prodotti, prototipi, disegni, tracce di un lavoro in fieri sono presenti ovunque, testimoniando un processo di ricerca caratterizzato da idea, materia e sperimentazione. Si presenta quale luogo dinamico volto a dare accoglienza alle persone e, allo stesso tempo, supportare e stimolare la loro mobilità. Gli spazi sono organizzati in maniera scrupolosa al fine di garantire le migliori condizioni possibili ed un’atmosfera accogliente, quasi domestica, affinché lo stesso De Lucchi come anche ciascuno dei suoi collaboratori -architetti e designers- possano avere sia momenti di lavoro che di pausa, garantendo condizioni appropriate allo sviluppo del pensiero singolo e della partecipazione, confronto e sintesi nella dimensione fortemente collettiva del lavoro.

Studenti:
Corrado Castagnaro, Giuseppina Elefante, Luigiemanuele Amabile, Giampiero Castiglione e Laura Izzo