Author:
Domus
Published:
April 14, 2016
Categories:
Architecture Design Education Visual arts

Anche quest’anno, Domus ha invitato quattro Università a collaborare in occasione della Design week. Ringraziamo anticipatamente i venticinque giovani studenti o neolaureati che, nei prossimi giorni, animeranno il blog loves.domusweb.it.

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Aldo Parisotto e Massimo Formenton presentano, per la mostra Open Borders, dall’11 al 23 Aprile presso l’Università degli Studi di Milano, l’installazione “La Stanza del Vuoto”.
Inserendosi nel lungo rapporto tra arte ed architettura, gli architetti scelgono il cinema come riferimento. L’opera si ispira ad una scena del film “La Notte” di Michelangelo Antonioni, e si pone come obbiettivo quello di ricrearne lo stupore. Una scatola nera di vetro specchiato sorprende le persone che vi passano a fianco. L’architettura si smaterializza per lasciare spazio ad un gioco di riflessi e sguardi. Sulle pareti esterne, le forme degli archi dei portici ne diventano ornamento, mentre all’interno questa si fa trasparente, creando una continuità inaspettata.
Il rapporto profondo, che questa architettura instaura con il film di Antonioni, viene svelato all’ingresso, dove sull’unica parete buia dello spazio è proiettato il dialogo tra Marcello Mastroianni e Monica Vitti, i cui toni del bianco e nero vengono ricreati negli interni. La smaterializzazione diventa poi effettiva in una corte che lascia entrare la luce naturale, mescolandosi però ad un paesaggio artificiale, unico elemento di colore all’interno dell’opera. Si tratta di un’installazione che, nella sua semplicità, riesce a valorizzare il contesto e le persone che lo vivono, facendo delle loro sensazioni l’elemento cardine di tutto il progetto.