Morfemi


by Antonio Spataro, studente di Architettura presso l'Università di Palermo

Un morfema è, in linguistica, l’unità minima che possiede significato in un linguaggio.
Il foglio, entità bidimensionale, visto il suo carattere “superficiale”, può essere considerato l’unità minima del linguaggio della modellazione plastica, sia essa scultura, architettura o design.
I modelli di Michele Reginaldi, il quale affianca alla attività di architetto la sperimentazione nel campo della modellazione, si collocano in una dimensione intermedia tra la stessa architettura e la scultura, in quanto sono veri e propri giochi plastici che si fa fatica a far afferire chiaramente all’uno o all’altro mondo, rimandando talvolta a costruzioni architettoniche più o meno possibili, altre volte a tipologie di sculture. Le modalità realizzative, consistono nella piega e nella modulazione di fogli di alluminio colorati e, pur essendo queste modalità comuni per tutti i morfemi, le diverse interpretazioni dell’artista danno luogo a modelli sempre diversi l’uno dall’altro. I modelli di Reginaldi non sopraggiungono a risultati funzionali (né tantomeno ambiscono ad essi), configurandosi come elementi primari, quasi naturali, tipi ideali di architetture o oggetti comuni.
Dal 14 al 19 aprile _ Morphemes, the aluminum sculptures
Magna Pars, sala Concreta _ via Tortona, 15

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