Lorenzo Bini, USM Rethink the Modular


by Fulvio Testaverde, studente di design presso il Politecnico di Milano

Quest’anno USM celebra il cinquantesimo anniversario del sistema modulare brevettato che l’ha resa famosa e lo fa con una mostra dal nome “Rethink the Modular”, in cui vengono esposti i risultati del workshop, tenutosi a settembre a Boisbuchet, che ha coinvolto sette gruppi di studenti guidati da designer, architetti e artisti da New York, Tokyo, Milano, Losanna, Parigi, Londra e Karlsruhe.
La mostra raccoglie i progetti liberamente sviluppati sul tema della modularità, presenta una retrospettiva sul concetto di modulo nella storia e sui lavori dei sette responsabili.
Abbiamo chiesto all’architetto Lorenzo Bini di raccontarci il suo, realizzato insieme ai ragazzi del Politecnico di Milano.
“Il nostro progetto è scaturito dall’osservazione degli alberi, organismi modulari che crescono con logiche potenzialmente infinite.
Si tratta di un’installazione di 5 metri per dimensione con estensione piramidale, composta da strisce di feltro nero tagliate al laser, appese al soffitto e tirate verso il basso da rondelle di acciaio.
Lo abbiamo chiamato “Tree-D” in quanto si mostra come una trasposizione spaziale, in modalità wireframe, della modularità in natura, in uno sviluppo ribaltato.
Il progetto è accompagnato da tavole che documentano con immagini di architettura, arte, design e scienza, sei principi basilari del concetto di modulo e da un libro scaricabile da internet.
Un altro progetto interessante è sicuramente la coreografia del gruppi di Dimitri Bählel dell’ECAL di Losanna, un congegno elettromeccanico che consiste di grosse pale e di un pallone gonfiabile, azionate simultaneamente soffiando dentro un imbuto.
L’esito della mostra sarà oggetto di una pubblicazione presso l’editore Thames & Hudson il prossimo anno.
13/18 aprile, Fuorisalone
Salone dei Tessuti in via san Gregorio 29, Milano

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Tree-D, Lorenzo Bini, Politecnico di Milano