Author:
Domus
Published:
March 9, 2016
Categories:
Architecture

Una Venezia industriale e una Venezia moderna: è l’incontro tra queste due Venezie che dà vita a LACUNA/AE, un progetto fotografico di Eleonora Milner curato da Eleonora Milner e Elena Caslini.
LACUNA/AE mira a valorizzare alcune aree poco conosciute di Venezia di grande interesse architettonico.
Sono stati chiamati 20 giovani fotografi provenienti da tutta Italia a documentare ex aree industriali riqualificate in edilizia residenziale dai più grandi architetti italiani del XX secolo.
Tra ‘800 e ‘900 molte aree di Venezia hanno ospitato grandi complessi industriali che con l’arrivo di Porto Marghera e del Petrolchimico (1917) a poco a poco hanno chiuso le loro attività a partire dagli anni ‘50. Verso gli anni ’80 sono stati chiamati alcuni grandi architetti a riabilitare le aree rimaste in disuso. Diverse sono state le modalità di intervento, dal riuso degli stabili nella loro forma originaria all’abbattimento; dall’utilizzo di un linguaggio moderno al riuso di alcuni elementi costruttivi tipici dell’architettura tradizionale veneziana.
Pensiamo all’isola della Giudecca, a fine ‘800 era un’area industriale tra le più importanti in città, per il numero di industrie e attività. Oltre al Molino Stucky, simbolo della Venezia industriale, vi erano distillerie, birrerie, industrie tessili, manifatturiere e cantieri navali. Queste zone, una volta abbandonate negli anni ’50 e in disuso per anni, furono oggetto di una serie di interventi che hanno permesso il recupero di vecchie strutture industriali come la fabbrica della birra Dreher ad opera di Giuseppe Gambirasio o la riabilitazione di nuove strutture abitative, come l’area Trevisan ad opera di Gino Valle. Quest’ultimo è un progetto di notevoli dimensioni, inserito in un comparto della Giudecca dominato dalla presenza del Mulino Stucky. Il sistema insediativo punta alla compenetrazione tra spazi privati e spazi pubblici. Con un linguaggio “veneziano” ma allo stesso tempo moderno ed essenziale, gioca tra pieni e vuoti che divengono via via corte, sottoportico, calle, campo.
Un’altra espansione di strutture abitative si trova al centro dell’isola, alla Junghans, ex fabbrica di orologi e congegni di precisione, e, durante la seconda guerra mondiale, di spolette. L’area, abbandonata e in disuso dagli anni ’50, è stata riqualificata negli anni ’90 dall’architetto Cino Zucchi, il cui progetto tenta di stabilire un rapporto contemporaneo con la tradizione e con l’unicità del paesaggio della città lagunare. Il recinto della fabbrica viene aperto alla città, e creato un nuovo tessuto edilizio. E’ così anche per il sestiere di Cannaregio, nell’area della Saffa (ex fabbrica di fiammiferi) riqualificata da Vittorio Gregotti negli anni ’90. LACUNA/AE non poteva non trattare anche dell’insediamento progettato a Mazzorbo da Giancarlo De Carlo. De Carlo per l’ambiente lagunare, in equilibrio tra luci e ombre, tra terra e cielo, ha lavorato sulle forme e sulla palette dei colori presi in prestito dalla vicina isola di Burano. Un progetto poco conosciuto e quantomai curioso per tipologia e zona, è quello del camping di Fusina, affacciato sulla laguna, rinnovato da Carlo Scarpa nel 1957.
LACUNAE/AE ha da una settimana lanciato la campagna su Kickstarter, la piattaforma web di crowdfunding più importante al mondo.
I finanziamenti serviranno a sostenere le spese della mostra e del volume fotografico, che includerà anche tutti i materiali d’archivio utilizzati per la ricerca sul campo. I 20 fotografi vi aiuteranno a scoprire una Venezia del tutto inedita. Una mappatura che intende andare oltre la solita cartolina di Venezia identificata con il Ponte di Rialto, il Canal Grande o Piazza San Marco. “L’obiettivo è quello di raccontare visivamente questa parte mancante della storia della nostra città” affermano le curatrici. L’ars costruendi è infatti espressione di significati, valori, storia, in una parola espressione di cultura e di identità.
I fotografi coinvolti: Andrea Avezzù | Lara Bacchiega | Sergio Camplone | Claudia CorrentCaterina De Zottis | Marco Del Zotto | Marco Fava | Francesca Gardini | Allegra Martin | Riccardo Muzzi | Luana Rigolli | Francesca OcchiMattia Parodi | Sara Polo | Giacomo Pulcinelli | Sara Sagui | Gian Giacomo Stiffoni | Giacomo Streliotto | Federico Vespignani | Claudia Zalla

Per maggiori informazioni:
Campagna crowdfunding / Facebook / Instagram
Il progetto è supportato dall’Associazione Culturale Lavanderia Young