Architettura Mobile


by Mirco Crisante, studente di Architettura presso l’Università di Pescara

Casualmente, entrando in un hotel in Brera, mi sono innamorato. Ad accogliermi è stata Roberta Canestro, l’architetto che, con forte emozione, mi ha stretto la mano e presentato l’oggetto delle mie attenzioni: “5.2.6. Architettura Mobile”. Il mobile, da lei progettato, si ergeva posto su un piedistallo come una statua, una scultura di legno.
Gli elementi fondamentali che contraddistinguono 5.2.6 sono due: il sistema modulare, costituito da una bugna irregolare reiterata e ruotata, e la continuità tra le bugne delle venature del rovere. Per ottenere l’effetto dinamico che lo contraddistingue fin dal primo sguardo, sono occorsi sei mesi di tentativi e di ricerca presso l’azienda F.lli Cappelletti. L’idea di riprendere l’uso del bugnato per un oggetto di design, nasce dal desiderio di creare qualcosa di diverso, di non omologabile, che vibrasse e rispondesse alla luce come un’architettura. Infatti, la percezione di 5.2.6 è sempre diversa e varia sensibilmente a seconda dalla quantità di luce presente nello spazio. La rotazione delle bugne e il loro essere irregolari, rafforza il contrasto chiaroscurale, mentre l’andamento orizzontale delle venature, genera un movimento tridimensionale su tutti i fronti del mobile che sembra sempre variare a seconda dell’angolo da cui lo si osserva. Alla durezza della forma, si accosta la tenerezza del legno. Trattandosi di un sistema modulare, “5.2.6.” permette una grande flessibilità compositiva, i moduli del bugnato possono essere infatti assemblati in vario modo arrivando a coprire anche superfici importanti, di modo che ogni manufatto costituisca un unicum.
5.2.6 è stato presentato per la prima volta al pubblico in occasione del Fuorisalone appena conclusosi e i membri del team di progettazione, composto dalla progettista Roberta Canestro, dall’allestitore Filippo Adamo e dal produttore Giorgio Cappelletti erano soddisfatti, felici e orgogliosi del traguardo raggiunto insieme; quello di essere riusciti a esporre un manufatto alla Design Week, tutt’oggi una delle più importanti vetrine del mondo del design. E’ stato per me incoraggiante realizzare che il Fuorisalone dia tutt’oggi visibilità anche a designer forse non ancora affermati, ma che hanno tutta la determinazione, la forza e l’entusiasmo necessario a portare avanti i propri progetti.
Esposizione “5.2.6. Architettura Mobile”_ Carlyle Brera Hotel_ Corso Garibaldi 84, Milano

 

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